Confedilizia denuncia un problema strutturale del mercato abitativo italiano: 60.000 alloggi sociali rimangono sfitti non per carenza di domanda, ma per cattive condizioni manutentive. Nel quadro del Piano casa nazionale, l'associazione dei proprietari immobiliari chiede una ristrutturazione sistematica di questi immobili.
La questione evidenzia un nodo critico della politica abitativa italiana: responsabilità frammentate, finanziamenti insufficienti e ritardi decennali nella manutenzione del patrimonio pubblico. Senza interventi strutturati, il disallineamento tra offerta disponibile e domanda reale persisterà.