L'Italia ha rinviato di dodici mesi l'attribuzione al giudice di pace delle controversie condominiali. Il Governo ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2026 il decreto legge n. 100, che posticipa dal 31 ottobre 2026 al 31 ottobre 2027 l'entrata in vigore delle nuove competenze previste dalla riforma della giustizia.

Le cause in materia di proprietà immobiliare e dispute fra proprietari continueranno dunque a essere trattate secondo le procedure attuali, restando presso i tribunali ordinari. Il rinvio mantiene invariata la gestione dei contenziosi condominiali ancora per almeno un anno, senza i benefici di snellimento procedurale che la riforma avrebbe introdotto.

Per i proprietari di immobili, gli studi legali e i professionisti del settore immobiliare, l'incertezza normativa si prolunga. I tempi di risoluzione delle controversie fra condomini rimangono soggetti ai carichi attuali della magistratura ordinaria. La riforma, quando entrerà in vigore, intende alleggerire questo carico trasferendo materie specifiche alla giurisdizione del giudice di pace, ma il differimento dimostra le difficoltà amministrative nel realizzare il cambiamento.